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Area di impiego del CBD

La pianta di cannabis è conosciuta da molto tempo per i suoi vari effetti ed offre molte possibilità. Ad esempio, se ne può estrarre il famoso cannabidiolo, di per sé usato per una serie di ragioni. Daremo un’occhiata al sistema endocannabinoide e come funziona. Mai sentito prima? Leggi il nostro articolo sull’argomento.

Il CBD è solo uno di oltre 120 cannabinoidi trovati nella pianta di cannabis. Allo stesso tempo, il nostro corpo dispone dei suoi propri cannabinoidi, che sono chiamati endocannabinoidi. Il corpo umano ha principalmente due ricettori del CBD, chiamati CB1 e CB2. Quando gli endocannabinoidi o i cannabinoidi esterni, che si possono assumere in forma di olio di CBD, si connettono a quei ricettori, possono innescarsi diversi effetti.

CB1 ha un impatto maggiore sul cervello, dove regola la paura, la depressione, la nausea, il dolore, l’appetito, etc. CB2, dall’altro lato, va a toccare più le cellule all’interno del nostro sistema immunitario. Ha un effetto anti-infiammatorio, allevia il dolore e regola l’attività intestinale.

Il CBD può avere un’effetto coadiuvante su questi processi. In aggiunta alla sensazione di benessere causata dall’olio di CBD, questo può avere un effetto anche sulla nostra salute. Il CBD blocca certi enzimi nel nostro corpo che distruggono gli endocannabinoidi e perciò mantiene intatto il nostro sistema endocannabinoide.

Pertanto, l’area di impiego del CBD è piuttosto ampia: puoi trattare disturbi del sonno, ansietà, depressione o dolori fisici come endometriosi ed emicrania. Recentemente, anche i ricercatori sul cancro si sono molto interessati al CBD.

Al momento stanno studiando la potenziale efficacia del CBD nel bloccare la crescita di tumori e nell’alleviare la nausea in pazienti sottoposti a chemioterapia. Questi sono solo alcuni esempi di molti, le aree di applicazione del CBD sono varie e colorate come il cannabidiolo e la pianta di canapa stessa.

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